vertrat – Italian Translation – Keybot Dictionary

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Keybot 19 Results  www.eda.ch
  Bilaterale Beziehungen  
Die Schweiz vertrat die Interessen Haitis während des Zweiten Weltkriegs in mehreren Staaten, sowie von 1964–1967 in Kuba.
Durante la seconda Guerra mondiale la Svizzera ha rappresentato gli interessi di Haiti in diverse nazioni, come pure dal 1964–1967 a Cuba.
  Anlässe  
Bundesrat Didier Burkhalter vertrat die Schweiz am zweiten Gipfel über nukleare Sicherheit in Seoul. Im Hinblick auf die Weltausstellung 2012 in Yeosu nahm er auch an den «Swiss Weeks» teil.
Il consigliere federale Didier Burkhalter ha rappresentato la Svizzera al 2° Vertice sulla sicurezza nucleare a Seoul. Ha anche partecipato alle «Swiss Weeks in Seoul» a qualche settimana dall'inaugurazione dell'Esposizione universale di Yeosu.
  Bilaterale Beziehungen  
Während des Zweiten Weltkriegs proklamierte die kroatische, faschistische Ustascha-Bewegung mit der Unterstützung der Achsenmächte den unabhängigen Staat Kroatien. Die Schweiz vertrat zu dieser Zeit die Interessen Grossbritanniens und der USA in der Region und verweigerte dem neuen Staat anfänglich die Anerkennung.
Durante la Seconda guerra mondiale il movimento fascista croato ustascia, con l'appoggio delle potenze dell'Asse, proclamò lo Stato Indipendente Croato. La Svizzera, che all'epoca rappresentava gli interessi della Gran Bretagna e degli Stati Uniti nella regione, inizialmente non riconobbe il nuovo Stato. Nel 1941 il Consiglio federale decise di aprire un consolato a Zagabria presso il nuovo Governo. Nello stesso anno fu inaugurata anche la rappresentanza croata a Berna.
  Bilaterale Beziehungen  
Die Schweiz anerkannte den neuen Staat und eröffnete 1936 ein Konsulat in Santo Domingo. Während des Zweiten Weltkriegs vertrat die Schweiz die Interessen der Dominikanischen Republik in mehreren Staaten.
La Repubblica Dominicana ottenne l'indipendenza nel 1844. La Svizzera riconobbe il nuovo Stato e nel 1936 aprì un Consolato a Santo Domingo. Durante la Seconda guerra mondiale la Svizzera rappresentò gli interessi del Paese centroamericano in parecchi Stati. Il Consolato svizzero fu trasformato in Consolato generale nel 1959 e in Ambasciata nel 2007. Dal 1° maggio 2011 il Centro consolare regionale di Santo Domingo svolge anche le funzioni consolari per Haiti.
  single  
Manuel Bessler, der in seiner Funktion als Delegierter des Bundesrats für Humanitäre Hilfe, die Schweiz vertrat, sagte in seiner Ansprache: „Im Rahmen meiner Einsätze in betroffenen Regionen wie beispielsweise dem Horn von Afrika habe ich feststellen können, dass grenzüberschreitende Flucht infolge von Naturkatastrophen ein reales Problem darstellt, das in den letzten Jahren stark an Bedeutung gewonnen hat.“
Alla cerimonia di inaugurazione dell'iniziativa Nansen, che prende il nome dall'esploratore polare e primo Alto Commissario per i rifugiati Fridtjof Nansen e che si è tenuta nel Palazzo delle Nazioni, hanno partecipato numerosi rappresentanti di governi, ONG e dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR). Nel suo discorso Manuel Bessler, che rappresentava la Svizzera in veste di delegato del Consiglio federale per l'Aiuto umanitario, ha affermato: «Durante le missioni nelle regioni colpite, come ad esempio nel Corno d'Africa, ho constatato che la migrazione transfrontaliera dovuta a catastrofi naturali rappresenta un fenomeno reale che negli ultimi anni è aumentato sensibilmente.»
  single  
Von 1998 bis 2006 war er für das Fürstentum Liechtenstein Richter am Europäischen Gerichtshof für Menschenrechte. Davor war er Rechtsberater des EDA und vertrat die Schweiz an zahlreichen wichtigen internationalen Verhandlungen.
Il professor Lucius Caflisch è membro della Commissione del diritto internazionale sin dal 2006. Il 17 novembre 2011 l’Assemblea generale dell’ONU l’ha rieletto per un ulteriore mandato. Tra il 1998 e il 2006 è stato giudice presso la Corte europea dei diritti dell’uomo per il Principato del Liechtenstein. In precedenza ha operato come consulente giuridico del DFAE e rappresentato la Svizzera nel quadro di numerosi importanti negoziati internazionali. Lucius Caflisch è stato professore di diritto internazionale in varie università, tra cui l’Institut universitaire des hautes études internationales di Ginevra, del quale è stato anche rettore dal 1984 al 1990.
  Bilaterale Beziehungen  
Ein Distrikt von Costa Rica trägt den Namen «La Suiza» (die Schweiz). Während des Zweiten Weltkriegs vertrat die Schweiz die costa-ricanischen Interessen in Deutschland, Belgien, Frankreich und der Tschechoslowakei.
Nel 19° secolo il Costa Rica divenne terra d'emigrazione per gli svizzeri e ditte rossocrociate alla ricerca di nuovi mercati di sbocco allacciarono contatti commerciali nel Paese centroamericano. Dal 1890 vari svizzeri, tra cui Henri François Pittier, svolsero un ruolo di primo piano nello sviluppo del sistema educativo costaricano. Un distretto porta addirittura il nome «La Suiza» («La Svizzera»). Durante la Seconda guerra mondiale la Confederazione rappresentò gli interessi della Costa Rica in Germania, Belgio, Francia e Cecoslovacchia.
  single  
Nach seiner Ernennung zum Botschafter im Jahr 2000 war Peter Burkhard als OSZE-Missionschef zunächst in der Ukraine und dann in Aserbaidschan tätig. Von 2004 bis 2009 war er in Taschkent stationiert und vertrat die Schweiz in Usbekistan, Kirgisistan und Tadschikistan.
Dopo aver lavorato a Bonn, città nella quale ha vissuto in prima persona la riunificazione delle due Germanie e a Mosca, dove si è occupato di politica interna russa, Peter Burkhard ha integrato l'équipe incaricata di preparare la presidenza svizzera dell'OSCE nel 1996. Successivamente ha diretto il gruppo di lavoro che ha analizzato il ruolo della Svizzera durante la Seconda Guerra mondiale. Nominato nel 2000 ambasciatore dal Consiglio federale, Burkhard ha esercitato in seguito le funzioni di capo della Missione dell’OSCE in Ucraina e in Azerbaigian. Di stanza dal 2004 al 2009 a Tashkent, ha rappresentato la Svizzera in Uzbekistan, in Kirghizistan e in Tagikistan. Dal 2009 risiede a La Havana, dove ricopre la carica d’ambasciatore di Svizzera a Cuba.
  Bilaterale Beziehungen  
Bis zur Schliessung der Schweizer Botschaft in Damaskus vertrat der Schweizer Botschafter in Damaskus die Schweizer Interessen im Irak. Die Seitenakkreditierung Irak wird zu gegebener Zeit neu bestimmt.
Fino alla chiusura dell’Ambasciata svizzera di Damasco l’ambasciatore svizzero in Siria rappresentava gli interessi della Svizzera in Iraq. L’accreditamento collaterale dell’Iraq sarà ridefinito a tempo debito. Gli interessi iracheni in Svizzera sono rappresentati dall’Ambasciata irachena a Berna.
  Gipfel über nukleare Si...  
Bundesrat Didier Burkhalter, Vorsteher des Departements für auswärtige Angelegenheiten EDA, vertrat die Schweiz am zweiten Gipfel über nukleare Sicherheit, der auf Einladung des südkoreanischen Präsidenten Lee Myung-bak am
Il consigliere federale Didier Burkhalter ha rappresentato la Svizzera al 2° Vertice sulla sicurezza nucleare il 26 e 27 marzo 2010 a Seoul, su invito del presidente della Corea del Sud Lee Myung-bak. Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri ha approfittato della sua presenza al Vertice per incontrare rappresentanti di Governi di Paesi invitati. Didier Burkhalter ha anche partecipato alle «Swiss Weeks in Seoul» a qualche settimana dall'inaugurazione dell'Esposizione universale di Yeosu.
  Bilaterale Beziehungen  
Ab 1900 hatte das Vereinigte Königreich zwölf Konsulate in der Schweiz und während des zweiten Weltkrieges vertrat die Schweiz die Interessen des Vereinigten Königreichs in Deutschland, Japan, Italien, Frankreich, Bulgarien, China, Rumänien, Thailand und Ungarn.
La Svizzera e il Regno Unito hanno intrattenuto relazioni bilaterali intense fin dal XIX secolo. Sono stati gli scalatori britannici a far diventare le Alpi svizzere una destinazione turistica. A partire dal 1900, il Regno Unito ha avuto dodici consolati in Svizzera e durante la seconda guerra mondiale la Svizzera ha rappresentato gli interessi del Regno Unito in Germania, Giappone, Italia, Francia, Bulgaria, Cina, Romania, Tailandia e Ungheria.
  Schutzmachtmandate  
Nachdem die Schweiz bereits im Ersten Weltkrieg Schutzmachtmandate ausgeübt hatte, wurde sie im Zweiten Weltkrieg dank ihrer Neutralität zur Schutzmacht "par excellence". Sie vertrat die Interessen von 35 Staaten - darunter Krieg führende Grossmächte - mit über 200 Einzelmandaten.
Dopo che già durante la Prima guerra mondiale la Svizzera aveva assunto mandati quale potenza protettrice, nella Seconda guerra mondiale essa divenne - grazie alla sua neutralità - potenza protettrice per eccellenza, rappresentando gli interessi di ben 35 Stati (tra cui alcune grandi potenze in guerra) con oltre 200 singoli mandati. Durante la Guerra fredda il numero dei suoi mandati oscillò tra i 4 (1948) e i 24 (1973).
  Bilaterale Beziehungen  
Auf Grund ihrer Neutralität vertrat die Schweiz in Iran die Interessen Italiens (1946), Australiens, Kanadas, Grossbritanniens, Irlands und Neuseelands (1952), Südafrikas (1952, 1979-1995) und des Libanon (1984).
Nel 1919, la Svizzera ha aperto un consolato a Teheran, trasformato successivamente in ambasciata nel 1936. In virtù della neutralità, il nostro paese ha rappresentato in Iran gli interessi di Italia (1946), Australia, Canada, Gran Bretagna, Irlanda e Nuova Zelanda (1952), Sudafrica (1952, 1979-1995), Libano (1984) e, viceversa, gli interessi dell’Iran presso i paesi dell’Asse (1941-1946), Israele (1958-87), Irak (1971-1973) e Sudafrica (1979-1994). Dal 1980, la Svizzera assicura le funzioni consolari e diplomatiche statunitensi in Iran e, dal 1979, quelle iraniane in Egitto.
  Bilaterale Bezieungen  
Die Schweiz anerkannte Indien nach dessen Unabhängigkeit 1947 und nahm diplomatische Beziehungen auf. Während der Auseinandersetzungen um Bangladesch vertrat die Schweiz zwischen 1971 und 1976 die Interessen Indiens in Pakistan und jene Pakistans in Indien.
La Svizzera riconobbe l’India subito dopo la sua indipendenza nel 1947 e instaurò relazioni diplomatiche. Durante il conflitto per il Bangladesh, tra il 1971 e il 1976, la Svizzera rappresentò gli interessi dell’India in Pakistan e quelli del Pakistan in India. Fino agli anni 1980 l’India rimase il Paese che beneficiò in maggior misura dell’aiuto allo sviluppo della Svizzera. L’apertura dell’India a partire dal 1991 introdusse una nuova fase delle relazioni economiche.
  ABC der Diplomatie - K...  
Nachdem die Schweiz bereits im Ersten Weltkrieg Schutzmachtmandate ausgeübt hatte, wurde sie im Zweiten Weltkrieg dank ihrer →Neutralität zur Schutzmacht par excellence. Sie vertrat die Interessen von 35 Staaten – darunter Krieg führende Grossmächte – mit über 200 Einzelmandaten.
Dopo che già durante la Prima guerra mondiale la Svizzera aveva svolto mandati quale potenza protettrice, nella Seconda guerra mondiale essa divenne, grazie alla sua →neutralità, potenza protettrice per eccellenza rappresentando gli interessi di ben 35 Stati, tra cui alcune grandi potenze in guerra, con oltre 200 singoli mandati. Durante la Guerra fredda il numero dei suoi mandati oscillò tra i 4 (1948) e i 24 (1973). In tempi più recenti i classici mandati di potenza protettrice hanno perso d’importanza. La Svizzera esercita attualmente 4 mandati: rappresenta gli USA a Cuba, Cuba negli USA, l’Iran in Egitto e gli USA in Iran.
  Bilaterale Beziehungen  
Dank ihrer Neutralität vertrat die Schweiz in Ägypten die Interessen mehrerer Staaten, darunter jene Italiens, Bulgariens und Rumäniens während dem Zweiten Weltkrieg, später jene Frankreichs (1956-63), Belgiens (1961-64), der Türkei (1961-63), Grossbritanniens (1956-59) und Neuseelands (1956-59).
La Svizzera è stata teatro di importanti tappe nella via dell’Egitto verso l’indipendenza. Nel 1923 si tenne a Losanna una conferenza di pace durante la quale la repubblica turca rinunciò a qualsiasi diritto sull’Egitto. Nel 1924, la Svizzera riconobbe l’indipendenza dell’Egitto e, nel 1934, firmò con questo paese un accordo di amicizia. Nel 1925 seguì l’apertura di una cancelleria, sostituita nel 1945 da una legazione (ambasciata dal 1957). Grazie alla sua neutralità, durante la Seconda guerra mondiale la Svizzera ha rappresentato in Egitto gli interessi di numerosi Stati, tra cui quelli dell’Italia, della Bulgaria e della Romania. Più tardi quelli della Francia (1956-63), del Belgio (1961-64), della Turchia (1961-63), della Gran Bretagna (1956-59) e della Nuova Zelanda (1956-59). La Confederazione ha rappresentato gli interessi dell’Egitto durante la Seconda guerra mondiale in Romania, Bulgaria, Finlandia e Giappone. Attualmente la Svizzera tutela gli interessi dell’Iran in Egitto (dal 1979). Nel 1988, un tribunale arbitrale con sede a Ginevra ha trovato una soluzione per il problema di Taba, questione non regolata nell’accordo di pace del 1979 tra Egitto e Israele.
  Bilaterale Beziehungen  
Nachdem Pakistan zum Schwerpunktland der Entwicklungszusammenarbeit geworden war, eröffnete die Direktion für Entwicklung und Zusammenarbeit (DEZA) 1977 in Islamabad ein Koordinationsbüro. Während des Konflikts um Bangladesch zwischen Indien und Pakistan (1971–1976) vertrat die Schweiz die Interessen beider Seiten.
La Svizzera riconobbe la Repubblica islamica del Pakistan immediatamente dopo la sua dichiarazione d’indipendenza nel 1947. Nel 1949, entrambi i Paesi avviarono relazioni diplomatiche e nel 1966 sottoscrissero un accordo di cooperazione tecnica, ampliato nel 1975 con un accordo sull’aiuto in caso di catastrofe. Nel 1977, dopo che il Pakistan era diventato un Paese prioritario della cooperazione allo sviluppo, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) aprì un ufficio di coordinazione a Islamabad. Durante la guerra del Bangladesh tra India e Pakistan (1971–1976), la Svizzera rappresentò gli interessi del Pakistan in India e quelli dell’India in Pakistan. Negli anni 1970 e 1980 concluse con il Pakistan numerosi accordi di conversione del debito.
  Bilaterale Beziehungen  
Dank ihrer Neutralität vertrat die Schweiz in Ägypten die Interessen mehrerer Staaten, darunter jene Italiens, Bulgariens und Rumäniens während dem Zweiten Weltkrieg, später jene Frankreichs (1956-63), Belgiens (1961-64), der Türkei (1961-63), Grossbritanniens (1956-59) und Neuseelands (1956-59).
La Svizzera è stata teatro di importanti tappe nella via dell’Egitto verso l’indipendenza. Nel 1923 si tenne a Losanna una conferenza di pace durante la quale la repubblica turca rinunciò a qualsiasi diritto sull’Egitto. Nel 1924, la Svizzera riconobbe l’indipendenza dell’Egitto e, nel 1934, firmò con questo paese un accordo di amicizia. Nel 1925 seguì l’apertura di una cancelleria, sostituita nel 1945 da una legazione (ambasciata dal 1957). Grazie alla sua neutralità, durante la Seconda guerra mondiale la Svizzera ha rappresentato in Egitto gli interessi di numerosi Stati, tra cui quelli dell’Italia, della Bulgaria e della Romania. Più tardi quelli della Francia (1956-63), del Belgio (1961-64), della Turchia (1961-63), della Gran Bretagna (1956-59) e della Nuova Zelanda (1956-59). La Confederazione ha rappresentato gli interessi dell’Egitto durante la Seconda guerra mondiale in Romania, Bulgaria, Finlandia e Giappone. Attualmente la Svizzera tutela gli interessi dell’Iran in Egitto (dal 1979). Nel 1988, un tribunale arbitrale con sede a Ginevra ha trovato una soluzione per il problema di Taba, questione non regolata nell’accordo di pace del 1979 tra Egitto e Israele.
  Bilaterale Beziehungen  
Zu jener Zeit lebten rund 400 Schweizer im Land, vorab Landwirte, Handelsleute, Angestellte und Kirchenvertreter. Zwischen 1939 und 1943 vertrat die Schweiz in Tunesien die Interessen Italiens. Der Schweizer Konsul garantierte den Schutz der 120'000 Personen umfassenden italienischen Kolonie und organisierte Repatriierungen.
I rapporti tra Svizzera e Tunisia si svilupparono durante l’espansione francese in Nordafrica del XIX secolo. Nel 1939 la Confederazione aprì un consolato a Tunisi. A quell’epoca gli svizzeri che vivevano nel Paese nordafricano erano circa 400, in prevalenza agricoltori, commercianti, impiegati ed ecclesiastici. Tra il 1939 e il 1943 la Svizzera, attraverso il suo console, rappresentò gli interessi dell’Italia in Tunisia garantendo la protezione delle 120’000 persone che componevano la comunità italiana e organizzando rimpatri.