existing legal provisions – Italian Translation – Keybot Dictionary
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To strengthen this position, the Federal Assembly has approved on 22 June 2007 an Act that brings together all the
existing legal provisions
in the area of host state policy: the Federal Act on privileges, immunities, exemptions and financial contributions granted by Switzerland as host state (Host State Act, HSA, RO 2007 6637, RS 192.12).
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Il ruolo della Svizzera quale Stato ospite è mondialmente riconosciuto, in particolare grazie alla «Ginevra internazionale». Per rafforzare questa posizione, le Camere federali hanno adottato, il 22 giugno 2007, una legge che raccoglie le basi legali in materia di politica dello Stato ospite. Si tratta della legge sullo Stato ospite (LSO) o legge federale sui privilegi, le immunità e le facilitazioni, nonché sugli aiuti finanziari accordati dalla Svizzera quale Stato ospite. Il Consiglio federale ha adottato il 7 dicembre 2007 l'ordinanza contenente le disposizioni d'esecuzione della LSO (Ordinanza sullo Stato ospite, OSOsp). La LSO e l'OSOsp sono entrate in vigore il 1° gennaio 2008.
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Among them are all the persons listed by the UN. The arms embargo and travel sanctions imposed by the UN Security Council can be implemented pragmatically and through
existing legal provisions
. The Federal Council has adopted corresponding measures to implement the UN sanctions.
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Con la sua ordinanza del 21 febbraio 2011, il Consiglio federale ha già bloccato gli averi di 29 persone fisiche originarie della Libia, tra cui tutte le persone elencate anche dall'ONU. L'embargo sulla vendita di armi e il divieto di viaggio, due tra le sanzioni previste dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, possono essere attuati in modo pragmatico sulla base delle disposizioni giuridiche esistenti. Il Consiglio federale ha deciso oggi provvedimenti d’attuazione corrispondenti. Per la Svizzera non vi è dunque alcuna urgenza di un'ordinanza specifica che concretizzi l'embargo nei confronti della Libia. Un tale documento è tuttavia in fase di preparazione e sarà sottoposto per decisione al Consiglio federale in un secondo momento.
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To strengthen this position, the Federal Assembly has approved on 22 June 2007 an Act that brings together all the
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in the area of host state policy: the Federal Act on privileges, immunities, exemptions and financial contributions granted by Switzerland as host state (Host State Act, HSA, RO 2007 6637, RS 192.12).
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Il ruolo della Svizzera quale Stato ospite è mondialmente riconosciuto, in particolare grazie alla «Ginevra internazionale». Per rafforzare questa posizione, le Camere federali hanno adottato, il 22 giugno 2007, una legge che raccoglie le basi legali in materia di politica dello Stato ospite. Si tratta della legge sullo Stato ospite (LSO) o legge federale sui privilegi, le immunità e le facilitazioni, nonché sugli aiuti finanziari accordati dalla Svizzera quale Stato ospite. Il Consiglio federale ha adottato il 7 dicembre 2007 l'ordinanza contenente le disposizioni d'esecuzione della LSO (Ordinanza sullo Stato ospite, OSOsp). La LSO e l'OSOsp sono entrate in vigore il 1° gennaio 2008.
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In addition, the Member States are called to support the ECHR in enhancing its efficiency in the short term within the framework of the
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(i.e. without modifying the European Convention on Human Rights).
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La delegazione svizzera alla conferenza ministeriale è diretta dalla consigliera federale Micheline Calmy-Rey, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), e dalla consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). L’obiettivo della Svizzera è una dichiarazione comune dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa in cui rafforzino il loro impegno a favore dei diritti tutelati dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU) e di strumenti efficaci per la loro protezione in ambito nazionale. Gli Stati membri sono chiamati inoltre a sostenere la Corte europea dei diritti dell’uomo affinché possa aumentare in tempi brevi la sua efficienza nell’ambito delle disposizioni in vigore, ossia senza modifiche della CEDU. L'incontro intende inoltre porre le basi per una riforma della Corte europea a medio e lungo termine, se del caso adeguando la CEDU, al fine di assicurare anche per il futuro il rispetto concreto dei diritti dell'uomo in Europa.
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In addition, the Member States are called to support the ECHR in enhancing its efficiency in the short term within the framework of the
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(i.e. without modifying the European Convention on Human Rights).
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La delegazione svizzera alla conferenza ministeriale è diretta dalla consigliera federale Micheline Calmy-Rey, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), e dalla consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). L’obiettivo della Svizzera è una dichiarazione comune dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa in cui rafforzino il loro impegno a favore dei diritti tutelati dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU) e di strumenti efficaci per la loro protezione in ambito nazionale. Gli Stati membri sono chiamati inoltre a sostenere la Corte europea dei diritti dell’uomo affinché possa aumentare in tempi brevi la sua efficienza nell’ambito delle disposizioni in vigore, ossia senza modifiche della CEDU. L'incontro intende inoltre porre le basi per una riforma della Corte europea a medio e lungo termine, se del caso adeguando la CEDU, al fine di assicurare anche per il futuro il rispetto concreto dei diritti dell'uomo in Europa.
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In addition, the Member States are called to support the ECHR in enhancing its efficiency in the short term within the framework of the
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(i.e. without modifying the European Convention on Human Rights).
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La delegazione svizzera alla conferenza ministeriale è diretta dalla consigliera federale Micheline Calmy-Rey, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), e dalla consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). L’obiettivo della Svizzera è una dichiarazione comune dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa in cui rafforzino il loro impegno a favore dei diritti tutelati dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU) e di strumenti efficaci per la loro protezione in ambito nazionale. Gli Stati membri sono chiamati inoltre a sostenere la Corte europea dei diritti dell’uomo affinché possa aumentare in tempi brevi la sua efficienza nell’ambito delle disposizioni in vigore, ossia senza modifiche della CEDU. L'incontro intende inoltre porre le basi per una riforma della Corte europea a medio e lungo termine, se del caso adeguando la CEDU, al fine di assicurare anche per il futuro il rispetto concreto dei diritti dell'uomo in Europa.
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La delegazione svizzera alla conferenza ministeriale è diretta dalla consigliera federale Micheline Calmy-Rey, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), e dalla consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). L’obiettivo della Svizzera è una dichiarazione comune dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa in cui rafforzino il loro impegno a favore dei diritti tutelati dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU) e di strumenti efficaci per la loro protezione in ambito nazionale. Gli Stati membri sono chiamati inoltre a sostenere la Corte europea dei diritti dell’uomo affinché possa aumentare in tempi brevi la sua efficienza nell’ambito delle disposizioni in vigore, ossia senza modifiche della CEDU. L'incontro intende inoltre porre le basi per una riforma della Corte europea a medio e lungo termine, se del caso adeguando la CEDU, al fine di assicurare anche per il futuro il rispetto concreto dei diritti dell'uomo in Europa.
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La delegazione svizzera alla conferenza ministeriale è diretta dalla consigliera federale Micheline Calmy-Rey, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), e dalla consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). L’obiettivo della Svizzera è una dichiarazione comune dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa in cui rafforzino il loro impegno a favore dei diritti tutelati dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU) e di strumenti efficaci per la loro protezione in ambito nazionale. Gli Stati membri sono chiamati inoltre a sostenere la Corte europea dei diritti dell’uomo affinché possa aumentare in tempi brevi la sua efficienza nell’ambito delle disposizioni in vigore, ossia senza modifiche della CEDU. L'incontro intende inoltre porre le basi per una riforma della Corte europea a medio e lungo termine, se del caso adeguando la CEDU, al fine di assicurare anche per il futuro il rispetto concreto dei diritti dell'uomo in Europa.