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After ravaging, setting on fire and ruining the other regions of the land, the evil people of Agareni destroyed them completely and the terrible horde of the impious, whose hands threaten everyone, eviler than any wild beast, still eager of human blood, proceeds furious towards the sacred coenobium of the precious martyr Vincenzo.
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Dopo che la malvagia gente degli Agareni, depredando, incendiando e mandando in rovina le altre regioni della terra, le ha completamente distrutte, la scellerata turba degli empi, le cui mani minacciano tutti, non ancora sazia di sangue umano, più malvagia di qualunque fiera, avanza infuriata verso il sacro cenobio del prezioso martire Vincenzo. Era allora abitudine dei monaci di entrambi i cenobi del Beatissimo Vincenzo e del Santissimo Benedetto farsi visita a vicenda, per amore di carità. Mentre un giorno, dunque, alcuni fratelli del monastero di Cassino si erano incamminati, come erano soliti, verso il predetto cenobio, e parlavano vicendevolmente del loro ordine, improvvisamente giunse lì il crudelissimo Saugdan, con i suoi seguaci. Udita la notizia, i monaci, che erano giunti a un castello vicino allo stesso monastero, affrettato il passo, sebbene molto spaventati, tuttavia riuscirono a porsi in salvo incolumi. Quando ciò fu appreso dai servi di Dio nel monastero, subito provvidero a nascondere tutto il tesoro della Chiesa. Essi, non atterriti dalla paura, ma fermi e intrepidi, esortandosi a vicenda, lasciati soltanto pochi anziani venerabili per età e vita a sostegno della chiesa, andarono, con la propria servitù, incontro ai pagani che avanzavano.gli uni e gli altri giunsero contemporaneamente nel luogo presso il Ponte, chiamato Marmoreo. (Gli Arabi) cercavano infatti il cammino attraverso il quale giungere al monastero. Pertanto, una volta che gli uni si furono fermati da una parte e gli altri dall'altra, iniziò tra di loro una battaglia feroce, nel corso della quale molti dei nemici vennero messi fuori combattimento. E infatti i nemici non riuscivano a farsi strada tra i nostri, poiché essi con sassi o qualsiasi arma si trovassero fra le mani, respingevano lontano i malvagi, e la densa selva e le strette rupi, prestavano aiuto alle loro braccia. Non gelido sangue aveva stretto le vene gonfie. Infatti con valorosa battaglia abbreviamo il giorno più di quanto a questi o a quelli fosse necessario sostenere. Sono bandite le spade, sono scagliate lance, sbarre ai duri cespugli rimanevano attaccate le spoglie del ladro. Ma perché indugio a riferire a lungo i crudeli crimini che compì la mano volgare dell'esercito degli iniqui? A un certo punto, alcuni tra i servi del sacro monastero, sentendosi affaticati dalla lunga battaglia, (che si protraeva) perché con la protezione della grazia divina non era data ai nemici alcuna possibilità di passare, e per d
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